1. Buonanotte

     

  2. Santo Stefano

     

  3. 7. Leuk scopre il mare

    Alla fine di un viaggio lungo e faticoso attraverso savane, foreste e radure, pianure, colline e burroni, Leuk arriva davanti allʼimmenso mare.

    Leuk si chiede cosa sia quella cosa mugghiante che sembra sbarrargli la strada. Ma continua ad avanzare, spinto dalla curiosità.

    Ben presto la terra finisce. Una distesa piatta e azzurra la sostituisce. Questa distesa si confonde, allʼorizzonte, con il blu del cielo.

    “Ecco il mare, si dice Leuk. Sono arrivato a termine del mio viaggio.”

    Respira sollevato. Tuffa lo sguardo nellʼimmensità che, davanti a lui, fugge in ogni direzione. Tutta la massa di questo immenso deserto liquido si muove. Il mare sembra vivere e respirare a sussulti.

    Leuk riflette e dice:

    “Bisogna che porti a tutti gli animali la prova che ho visto il mare. Altrimenti nessuno mi crederà quando lo dirò.”

    Sulla battigia ci sono delle conchiglie, grosse e bianche. Leuk ne raccoglie qualcuna. Vuole portare al paese due o tre granchi vivi, una dozzina di cozze. Ma i granchi fuggono davanti a lui con aria spaventata e sʼinfilano nei flutti. In quanto alle cozze, spariscono bruscamente nella sabbia molle della battigia.

    Prima di lasciare il mare, Leuk vuole sapere che sapore ha la sua acqua. Bagna lʼestremità di una delle sue zampe nella schiuma di unʼonda appena arrivata. Vi passa la lingua:

    “Ah! Grida subito, quindi lʼacqua del mare è così amara, così salata!”

    E, senza più tardare, riparte per il paese dei suoi antenati, portando, nella sua bisaccia, il più gran numero di testimonianze, per provare che ha visto il mare.

    “Saranno stupiti, si dice fiero. E mi reputeranno ancora più intelligente di quanto non sia!”

     

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  7. #cloud

     

  8. Parigi

     

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